giovedì 6 settembre 2012

ISEE, come cambia il calcolo della ricchezza delle famiglie

Un nuovo modo di fotografare la ricchezza delle famiglie italiane. Cambia l’Isee, ovvero l’Indicatore della situazione economica equivalente, il modello che riproduce redditi e patrimoni familiari per stabilire il diritto o la priorità di accesso a una serie di servizi - dagli asili nido alle rette universitarie all'assistenza domiciliare - o di agevolazioni. Nel calcolo peserà di più la prima casa ed entreranno anche i redditi esenti o tassati separatamente come le indennità di accompagnamento o gli affitti tassati con la cedolare secca.

Il rischio è che con questi nuovi criteri molte famiglie appariranno "più ricche" e potrebbero perdere il diritto ai servizi e alle agevolazioni che finora avevano. Ma secondo il governo, che sta mettendo a punto i nuovi criteri di calcolo, il nuovo Isee consentirà una distribuzione dei servizi più equa, a chi ne ha effettivamente bisogno, limitando i casi dei "falsi poveri".

Ecco in sintesi le novità che entreranno in vigore dal 2013.

ABITAZIONE PRINCIPALE. Il valore della prima casa peserà il 60% in più sul calcolo della ricchezza familiare e non ci sarà più la franchigia di 51.645 euro sul valore catastale (di contro però la rendita catastale sarà conteggiata solo al 75%).

REDDITI ESENTI. Nel nuovo Isee dovranno essere compresi, oltre ai redditi soggetti a tassazione Irpef ordinaria, anche i redditi che finora ne erano esclusi perché esenti da tasse o soggetti a tassazione sostitutiva. Tra i primi, ad  esempio, l’indennità di accompagnamento per i disabili e, tra i secondi, i redditi da locazione sottoposti al regime della cedolare secca.

SCONTI PER LAVORATORI, PENSIONATI E DISABILI. Sui redditi da lavoro dipendente e da pensione e sugli alimenti a ex coniugi e figli verrà calcolata una franchigia del 20%. I disabili potranno dedurre alcune spese in base a una scala della disabilità suddivisa in "media", "grave" e che comporti la "non autosufficienza", .

CONTI CORRENTI. Non si dovrà indicare più la situazione del conto al 31 dicembre dell’anno precedente, ma si prenderà un giorno a caso negli ultimi 3 mesi dell’anno. Una regola anti-furbetti che svuotavano provvisoriamente il conto in prossimità del giorno di rilevamento.

AIUTO AI DISOCCUPATI. Chi perde il lavoro potrà richiedere un Isee aggiornato per poter rientrare da subito nei servizi e nelle agevolazioni previste.

COMPILAZIONE DEL MODELLO. Una novità importante: non sarà più il cittadino a compilare l’Isee, da solo o con il commercialista di fiducia. La dichiarazione verrà compilata dall'Inps e dall'Agenzia delle Entrate, che utilizzeranno i dati sui redditi e i patrimoni già in loro possesso. Il contribuente indicherà solo le spese da detrarre e segnalerà eventuali errori.

mercoledì 5 settembre 2012

Non è ancora iniziata la scuola e abbiamo già i ponti!

L'anno scolastico 2012-13 inizia il suo percorso.
I primi a tornare in aula sono gli studenti del Trentino e poi a mano a mano tutti gli altri. L'anno scolastico conosce la prima sosta al 1° novembre con la possibilità di ponti. Poi una serie di interruzioni per le festività natalizie, il Carnevale, la Pasqua. Ogni regione fa da sé anche per quanto riguarda la data di chiusura delle lezioni, quindi tanto vale vedere il dettaglio del calendario.

Inizio anno scolastico:
5 settembre: Trentino
10 settembre: Valle D'Aosta
11 settembre: Molise
12 settembre: Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto.
13 settembre: Campania, Lazio
14 settembre: Sicilia
17 settembre: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna.

Festa di Ognissanti
1° novembre
cade di giovedì ed è festa nazionale per tutti. In queste regioni però è già stato deciso di tenere chiuse le scuole anche venerdì 2: Liguria, Calabria, Marche, Valle d'Aosta, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Trentino, Basilicata, Veneto.
Immacolata concezione
8 dicembre
: cade di sabato.
Vacanze di NatalePiccole differenze da regione a regione:
22 dicembre - 6 gennaio: Trentino, Sicilia e Toscana
23 dicembre - 6 gennaio: Lombardia e Molise
24 dicembre - 6 gennaio: tutte le altre regioni.

25 aprile - 1° maggio - 2 giugnoChiusura per tutti. Il 25 aprile cade di giovedì (Piemonte, Toscana e Lazio hanno già indicato un ponte per il 26-27 aprile), il 1° maggio di mercoledì, il 2 giugno invece di domenica.

Carnevale
8-12 febbraio
: Piemonte
11-12 febbraio: Lombardia (a Milano rito ambrosiano 15-16 febbraio), Basilicata, Trentino11-13 febbraio: Veneto e Friuli Venezia Giulia
Le altre regioni non hanno ancora deciso.

Pasqua
27 marzo - 3 aprile: Trentino
28 marzo - 1 aprile: Liguria, Veneto, Molise
28 marzo - 2 aprile: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
28 marzo - 3 aprile: Trentino, Abruzzo.


Fine anno scolastico
6 giugno: Emilia Romagna
8 giugno: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto
11 giugno: Trentino, Molise e Basilicata
12 giugno: Calabria, Lazio, Liguria, Piemonte, Sicilia e Valle d'Aosta
14 giugno: Alto Adige.

martedì 4 settembre 2012

Arrivano le batterie che si ricaricano in un minuto!

Meno di un minuto per ricaricare la batteria dell’auto. Un sogno che si avvera, una possibilità che renderebbe più appetibile l’acquisto di una vettura elettrica.
Secondo quanto riportato dal sito americano Autobloggreen, un team di scienziati coreani dell’Istituto nazionale di scienza e tecnologia di Ulsan (Unist) sarebbe stato in grado di sviluppare delle batterie agli ioni di litio in grado di ricaricarsi dalle 30 alle 120 volte più velocemente rispetto a quelle presenti oggi sul mercato.
Il segreto è la realizzazione, attraverso un processo di carbonizzazione di grafite, di una rete di tracce conduttrici che si irradiano attraverso il materiale catodico che riveste tutta la batteria.
In questo modo la ricarica è più efficace, perché ogni parte dell'accumulatore riceve energia nello stesso tempo.
Il problema rimane il costo. La richiesta delle nuove batterie ultra-veloci non è ancora sufficiente per attivare economie di scala e, quindi, il loro prezzo rimane alto. Un fattore importante, considerando che già quelle disponibili oggi sono considerate troppo onerose per la maggior parte dei clienti.
Tuttavia, se la notizia dell'innovazione si diffonderà, il numero delle richieste di questo nuovo tipo di batterie salirà e, di conseguenza, il loro costo tenderà a ridursi. Di certo, ci vorrà tempo.

lunedì 27 agosto 2012

Viviamo bene solo perché siamo in un periodo storico di pace

Non si tratta di un proclama antimodernista ne una strana nostalgia autarchica nell’era in cui sembra più compiuto e inarrestabile il processo di globalizzazione. Buon senso e misura paiono animare il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, che ha appena presentato in consiglio dei ministri un ddl contro il consumo di suolo destinato all’agricoltura e che in una lunga intervista ad un quotidiano ha tracciato le sue linee guida.
«L'agroalimentare – dice Catania - può dare un grosso contributo alla crescita». E aggiunge: «Sia chiaro, non sto teorizzando il ritorno alla civiltà rurale, sarebbe ridicolo, ma un modello più armonico che premi la qualità dei prodotti, in sintonia con l'ambiente, la qualità della vita e del lavoro». Negli ultimi dieci anni in Italia è stata sostituita dal cemento un'area pari a tutta l'estensione del Veneto. Dall'estensione della superficie coltivata dipende direttamente l'autosufficienza alimentare del nostro Paese, in cui invece attualmente si arriva a coprire il fabbisogno di cibo di tre cittadini su quattro.
E se si va avanti a questo ritmo, «oltre a mettere a rischio un patrimonio paesaggistico rurale che vale 10 miliardi di euro l'anno», la sottrazione di terreni agricoli rischia di aumentare considerevolmente la nostra dipendenza dall'estero. Secondo Catania nel far ripartire la crescita, nuova emergenza dell’esecutivo guidato da Mario Monti, l’agroalimentare può giocare un ruolo strategico e deve, quanto meno, fare la sua parte.
È assurdo, ad esempio, secondo il ministro, che da esportatori di grano ci siamo trasformati in importatori. Oggi in Italia l'approvvigionamento di grano tenero rimane largamente al di sotto del 50% mentre per il grano duro siamo al 70-80%.
«Non siamo autosufficienti – ricorda Catania - nemmeno nell'olio di oliva, fermo al 75-80% dell'approvvigionamento. Rimaniamo in eccedenza solo con vino, riso e ortofrutta. Perché da troppo tempo non abbiamo una vera politica agricola. E se viviamo bene è solo perché siamo in un periodo storico di pace, in occidente. Ma non dobbiamo farci illusioni: la domanda mondiale crescerà più dell'offerta».
Piuttosto che di un revanscismo autarchico Catania fa professione di una sorta di globalismo consapevole. Il ministro sostiene che la gestione delle risorse alimentari globali va coordinata a livello internazionale, sottraendola alle speculazioni e alla forzature del mercati finanziari. «Le transazioni sulle commodities agricole - dichiara Catania al Manifesto - sono decine di volte superiori al valore delle transazioni reali. Per fermare la cosiddetta volatilità dei prezzi, dovuta anche all' effetto della speculazione, bisogna regolamentare il mercato dei derivati che amplifica le tendenze e quindi dilata gli andamenti reali. E l'unico modo per farlo – conclude il ministro - è raccordare le politiche agricole mondiali».

venerdì 3 agosto 2012

Estratto conto, addio al segreto bancario!

Cronaca di una morte annunciata. E' quella del segreto bancario, che sparirà definitivamente in Italia dal 31 ottobre prossimo, data in cui le banche e gli altri intermediari finanziari dovranno inviare all'Anagrafe tributaria una copia dei nostri estratti conto relativi al 2011. E' solo l'inizio: dal 2013 l'operazione si ripeterà puntualmente il 31 marzo di ogni anno, con riferimento alle operazioni di conto corrente (e anche extra-conto) relativi all'anno precedente.

La "sentenza capitale" era stata scritta alla fine dell'anno scorso dalla
manovra "salva Italia". Nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, l'art. 11 del decreto ha reso automatico il controllo delle movimentazioni finanziarie. Banche, Poste, Sim, ecc. devono comunicare regolarmente al fisco le operazioni relative ai rapporti di tutti i clienti.

Al setaccio tutti i movimenti bancari

Per rendere operativa questa disposizione mancava un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per stabilire le modalità di selezione e trasmissione dei dati. Provvedimento che ora è in dirittura d'arrivo. Nei giorni scorsi l’Agenzia ha inviato una nota all'Abi, alle Poste e alle varie associazioni di categoria del mondo finanziario specificando che "Nelle more dell’adeguamento alle prescrizioni del Garante del provvedimento di prossima emanazione, restano confermati i dati e le informazioni oggetto di trasmissione all’Anagrafe tributaria".

Il Garante per la privacy, infatti, aveva espresso forti preoccupazioni per l'attuazione di questa misura. "Mi piacerebbe - aveva dichiarato all'indomani del varo - che il paese fosse consapevole del costo altissimo ma necessario che questa misura rappresenta. Per la lotta all’evasione stiamo rinunciando allo stato di diritto". 

Malgrado questo, l'Agenzia ribadisce che devono essere trasmessi gli importi delle movimentazioni nei conti e di tutte le operazioni fuori conto (es. cambi di valuta estera o incasso di assegni). Sono esclusi i pagamenti con bollettini postali inferiori ai 1.500 euro.

In questo modo l’amministrazione tributaria avrà accesso diretto ai dati contenuti in circa 40 milioni di conti correnti. Ad accogliere questa valanga di informazioni ci sarà Serpico, il super computer della Sogei, la società informatica del Ministero dell'economia. Con i suoi 2.000 server e una potenza complessiva di 1 milione di giga, Serpico (acronimo di "Servizi per i contribuenti") è in grado di elaborare le 22.200 informazioni al secondo che transitano sui suoi processori e di segnalare le posizioni "a rischio", cioè che richiedono un controllo più mirato.

Come convertire l’auto in una vettura elettrica.

Non è un segreto: le auto elettriche costano tanto. Il prezzo varia dai 20 ai 40mila euro a seconda dei modelli. In attesa della versione low cost promessa da Tata, al momento c'è un'opportunità più economica: il retrofit.
Si tratta di convertire la propria auto in una vettura elettrica e In Italia ci sono diverse associazioni che promuovono questa pratica.
Il retrofit è un’operazione semplice e ha un costo variabile tra i 5-10mila euro. In pratica, si rimuovono il motore, il serbatoio, i tubi di scappamento e il sistema di raffreddamento e si sostituiscono con un motore elettrico a corrente continua e una serie di batterie ricaricabili.
«La conversione “basica” ha un costo medio di 3-4mila euro per un motore dc di media piccola potenza, batterie al piombo e componentistica all’osso con 5-6mila euro si ottiene una buona conversione brushless con batterie al piombo e con 10-15mila euro si può avere una conversione “top di gamma” con motore Ac, controller vettoriale e batterie litio polimeri» si legge sul sito dell’associazione EuroZev.
È possibile diminuire il costo aderendo a un Gruppo d'acquisto solidale (Gas): se ci sono almeno dieci richieste di conversione per uno stesso modello di auto l'operazione diventa vantaggiosa da un punto di vista economico.
L’autonomia della vettura convertita si aggira sui 50-70 km se si parla di batterie al piombo, più economiche ma pesanti, mentre quadruplica a 200-300 km con le batterie litio polimeri che hanno anche un ciclo di vita più lungo.  
Esempi concretiTra le varie associazioni, Eurozev, eCarsNow! e Riker, hanno sviluppato il kit per convertire una Smart in un veicolo elettrico a tutti gli effetti, senza intervenire sul volume interno dell’abitacolo (bagagliaio incluso) che non subisce variazioni. Una volta trasformata, l’auto percorre fino a 100 km in autonomia e a una velocità massima di 80 km/h e impiega 4 ore per ricaricare la batteria. Il costo si aggira sui 10mila euro.
Criticità burocraticheAl momento, in Italia, non è ancora possibile omologare il mezzo riconvertito da termico a elettrico. Ma le cose stanno per cambiare. All’interno del decreto sviluppo, che a breve dovrebbe essere approvato in via definitiva dal Parlamento, sono contenuti due emendamenti che renderanno legale e più semplice l’omologazione delle auto retrofit.
Non tutti sono d’accordo. Le associazioni dei produttori delle auto elettriche lamentano che, sostenendo la pratica del retrofit, si disincentivino le case automobilistiche a investire nella mobilità elettrica.
Dall’altra parte c’è invece chi sottolinea i pregi di questa pratica: il recupero del parco circolante, con la conseguente riduzione dei rifiuti prodotti e delle emissioni generate dallo smaltimento e recupero delle loro componenti.

giovedì 2 agosto 2012

Espulsione sociale per chi evade le tasse.

L'evasione fiscale è il vero problema strutturale del Paese. La distribuzione del carico tributario grava in gran parte sulle spalle di lavoratori e pensionati, costretti a pagare circa l'80% del gettito fiscale, pur detenendo solo il 30% della ricchezza nazionale. Uno squilibrio, alimentato da un'evasione fiscale record, che non ha precedenti nei Paesi avanzati.
Un panorama esplosivo, in grado di rompere il patto sociale su cui si fonda lo Sato e di minare la sostenibilità del sistema produttivo.

Francesco Delzìo, manager e saggista, ha lanciato una proposta che fa discutere: isolare gli evasori "espellendoli" da ruoli di responsabilità nella società. Lo ha scritto nel nuovo libro "Lotta di Tasse. Idee e provocazioni per una giustizia fiscale" (Rubbettino).

Chi è Francesco Delzìo?
Manager, scrittore, giornalista e docente universitario. Attualmente ricopre l'incarico di Executive Vice Presidente di Autostrade per l'Italia. E' Condirettore e docente del Master in Relazioni Istituzionali, Lobby e Comunicazione d'Impresa presso la Luiss Guido Carli. Ha fondato e anima il think tank “La Scossa”.