L'importo da versare a giugno può variare però in base alla rateizzazione scelta dal contribuente. La prima rata può essere infatti:
Un esempio di calcolo
Proviamo dunque a simulare il calcolo della prima rata dell'Imu considerando un pagamento in sole due soluzioni. Prendiamo il caso di un contribuente con due figli che possiede (per semplicità consideriamo proprietà al 100% e per l'intero anno):
Ecco tutti i passi da seguire per giungere all'importo finale:
Abitazione
principale |
Seconda
casa | |
1) Rendita catastale non rivalutata
(si prende dal rogito, dalla visura catastale o, avendo i dati catastali dell'immobile, dalla banca dati dell'Agenzia del Territorio) |
€ 950
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€ 550
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2) Rivalutazione del 5% (come per la vecchia Ici)
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€ 997,50
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€ 577,50
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3) Coefficiente moltiplicatore: abitazioni x 160
(si calcola sull'importo già rivalutato del 5%) |
€ 159.600
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€ 92.400
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4) Aliquota Imu da applicare
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0,4%
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0,76%
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5) Imu lorda
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€ 638,40
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€ 702,24
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6) Detrazioni:
• prima casa (€ 200) • figli a carico (€ 50 x 2) |
€ 300
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--
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7) Imu netta
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€ 338,40
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€ 702,24
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8) Prima rata di giugno (50% - arrotondata)
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€ 169
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€ 351
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Attenti alla seconda rata
Inoltre il governo si è riservato la possibilità entro il 10 dicembre di ritoccare l'aliquota base a seconda del gettito ricavato con la prima rata.
Tutto questo significa che la seconda rata potrebbe essere più pesante. Il saldo da pagare a dicembre, cioè, potrebbe essere più della metà dell'imposta totale perché verrà calcolato in base alla nuova aliquota maggiorata.